Alex marte nudo incontri gay vco

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Lo scrittore padovano propone un punto di vista inedito su dinamiche criminali e sociali che si intrecciano in spirali perverse. Mentre supplicavano di ridurre gli sprechi, quegli sprechi raddoppiavano. Mentre urlavano di ridurre le spese del Palazzo, le spese del Palazzo si moltiplicavano. Come si fa a tacere? La lotta contro le sanguisughe è appena all'inizio. È una lotta difficile, e combattendo ogni tanto si rischia pure di cadere nello sconforto.

Anche questo libro farà venire a molti il mal di fegato, ma continuare a indignarsi non è solo un diritto. Sono due i grandi nemici che oggi dobbiamo combattere: E la rassegnazione è un lusso che non ci possiamo permettere. Abbandonarsi al tramonto, oppure cogliere, nel presente, i segni del futuro. Il nuovo libro di Edoardo Nesi è un messaggio nella bottiglia, un intreccio inestricabile e misuratissimo di nostalgia, entusiasmo per la vita, il lavoro; è una lama che entra negli aspetti più vivi e dolenti ed essenziali della realtà che ci circonda.

Non riescono a capire. Quattro anni dopo La Casta, gli autori che prima e più di tutti ne hanno denunciato gli sprechi, le ingordigie e le prepotenze smascherano punto per punto i tradimenti delle promesse di sobrietà. E offre segnali di un distacco rischioso tra chi governa e chi è governato. Nella speranza di un riscatto. Home Page Chi Siamo Policy. Vite magnifiche e viziate degli eredi al trono. Con i piedi nel fango. Conversazioni su politica e verità. Antonio va al liceo, ma non riesce a brillare in niente, è apparentemente senza interessi e non riesce a stringere amicizia con nessuno.

O almeno questo è quello che crede di lui suo padre che è invece un uomo celebre nel suo ambiente e che fa il matematico di successo. Dopo un passato di crisi epilettiche del ragazzo, un dottore francese decide di sottoporlo ad un test finale per capire la situazione medica di Antonio e verificare che ne sia uscito completamente.

Si tratta di un test di scatenamento. Per questo in un giugno caldo dei primi anni Ottanta, la coppia taciturna atterra a Marsiglia, una città ancora scompigliata, dalle vie sporche e dal cuore bello e amaro in cui i due uomini saranno costretti a conoscersi una volta per tutte.

Per superare questo test medico infatti Antonio dovrà stare sveglio per quasi due giorni, senza addormentarsi mai. E allora, in "Le tre del mattino" di Gianrico Carofiglio, non rimane che girare per Marsiglia, conoscerne i quartieri più malfamati e affascinanti, distrarsi con i cantanti di strada giù al porto e finalmente scoprirsi davvero.

Come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare l'ansia. Meno grigi più Verdi. Come un genio ha spiegato l'Italia agli italiani. La democrazia del narcisismo. Un futuro da Dio. La maestra e la camorrista. Perché in Italia resti quello che nasci. Il canto degli animali. I nostri fratelli e i loro sentimenti in musica e in poesia. La potenza commerciale e l'impotenza istituzionale. Che profumo quei libri. La biblioteca ideale di un figlio del Novecento. Le ferite sempre aperte di una stagione di piombo.

Come uscire dal nostro scontento. Questa edizione della Guida si apre dunque con una breve storia della ristorazione italiana degli ultimi quarant'anni raccontandone la straordinaria crescita attraverso le insegne, i nomi, i volti, i piatti dei protagonisti e accompagnando i testi con immagini che ben rappresentano lo sviluppo e i cambiamenti. Questa è quindi un'edizione da collezione.

I Ristoranti d'Italia dell'Espresso La legge fondamentale della Repubblica. A New York il benessere non è più un sogno ma una realtà alla portata di tutti, e Audrey è appena arrivata in città dall'Olanda, dopo un breve periodo passato a Chicago.

E giovane, affascinante, e ha la distinta sensazione di trovarsi nel cuore del mondo. L'eccitazione dell'arrivo a Manhattan diventa incontenibile quando Audrey trova lavoro presso lo studio legale Barron: Warren, il titolare, è il più importante avvocato di New York, e tra i suoi clienti ci sono i finanzieri, i politici e le star più in vista d'America e di ogni parte del mondo.

E un uomo di grande successo, rispettato, invidiato, per la vita professionale e per la solidità del rapporto con la moglie Beth, elegante e bellissima: Eppure tra Audrey e Warren qualcosa succede. Finché un giorno Warren invita Audrey a seguirlo a Las Vegas, per chiudere un affare e assistere al match di pugilato tra il campione in carica e Mike Tyson, un giovane pugile tanto brutale da sembrare imbattibile.

Dopo l'incontro, passano la loro prima notte insieme. Una notte che segna l'inizio di una relazione clandestina, tanto impossibile quanto irrinunciabile. Con "L'evidenza delle cose non viste" Antonio Monda aggiunge un tassello al suo grande progetto di raccontare New York in dieci romanzi, assumendo l'inattesa prospettiva di una donna innamorata, costretta a vivere, nell'invisibilità e in solitudine, una passione più forte della vita.

Che cosa sa fare l'Italia. La nostra economia dopo la grande crisi. Troppe zeta nel cognome. Vizi pubblici e private virtù di un critico musicale.

Storia del cane che mi ha insegnato la serenità. Il traffico di ostaggi e migranti che finanzia il jihadismo. Come la 'ndrangheta è diventata classe dirigente. Esplorare i limiti per trovare i talenti. La repubblica dei brocchi. Il declino della classe dirigente.

Mio nipote nella giungla. La donna dagli occhi d'oro. Un'indagine di Max Mariani. Il crepuscolo degli chef. Gli italiani e il cibo tra bolla mediatica e crisi dei consumi.

Sotto i nostri piedi. Storie di terremoti, scienziati e ciarlatani. Le sfide del mercato nel settore dei servizi professionali. Un viaggio negli anni della Repubblica. Il riscatto degli Stati e la fine della lunga incertezza. Alla ricerca della pecora Fassina.

Manuale per compagni incazzati, stanchi, smarriti ma sempre compagni. Il Movimento dopo Grillo. Perché saranno loro a cambiare il nostro Paese. Lo scherzo del destino che ci ha reso più forti. La dieta che ti cambia la vita. Il mio nuovo viaggio dimagrante. Perché le fedi ci rendono stupidi. Nove storie d'amore più una, raccontate all'ora del tramonto, in un caffè armeno a Venezia, la laguna tirata a specchio e luci in lontananza come approdi da raggiungere o ricordi che non se ne vanno.

Storie vere estratte dal grande romanzo della vita. Storie neoromantiche di avventure e disavventure del cuore, di abnegazione e promiscuità, piacere e dispiacere, allegria e sofferenza, che funzionano come una rivelazione, appartenendo a personaggi che sorprendentemente ci assomigliano. Come Stefano, il viaggiatore, che mette al caldo il cuore nel posto più freddo del Grande Nord, ama Kimberly, la lascia, la rivuole, ma perde la strada del ritorno.

Come Mara, detta Winnie, attrice, che soffre di abbandonismo, cerca tenerezza, ma finisce per innamorarsi del dolore. E poi Matteo, il collezionista di cuori e di paesaggi; Francesca, persa nel doppio fondo degli amorevoli inganni di Diego; Giambattista, prigioniero di un amore che non passa; Giacomo, finalmente pronto all'amore che sta per arrivare; Giulia, che naviga ingenua verso la doppia vita di Corrado.

E Ileana, che va a fondo di un solo amore, quello per se stessa. Tutti fili che appartengono a un'unica trama essere amati e amare raccontata dalla scrittura incalzante di Pino Corrias, che procede per concatenazioni e scioglimenti, incrocia avventure, svela paure, asseconda sogni di felicità, non nasconde il disincanto, qualche volta la disillusione.

Vita semiseria di un comico malinconico. A Palermo abitava in un bunker. Una moglie coraggiosa e due figli costretti fin da piccoli a crescere in compagnia di uomini in armi.

Gian Carlo Caselli, il magistrato più scomodo d'Italia, rievoca le tappe fondamentali, i valori, gli amici e i nemici che hanno segnato la sua avventura umana e professionale. È la storia vera di un "uomo di legge" che ha dedicato la propria vita alla giustizia, pur consapevole dei limiti delle norme.

Una storia raccontata per la prima volta senza reticenze, senza tralasciare i dettagli più inquietanti: Il viaggio nei ricordi diventa occasione per una riflessione sferzante sull'attualità del nostro Paese, sugli intrecci fra mafia, economia e politica, con particolari inediti sulle recenti scottanti inchieste svolte sulla 'ndrangheta nel Nord d'Italia. Un viaggio che non dimentica le radici familiari e culturali, la fede religiosa e la laicità sempre coltivate, insieme a quella passione per il senso ultimo della legge: È la banderuola d'un vecchio campanile, diceva Tolstoj: Ma quel vento soffia dai nostri polmoni, dalle nostre gole: Anche se in genere non ci facciamo caso, e anzi siamo convinti del contrario.

Ogni legge, insomma, è un po' come uno specchio, una superficie riflettente. Noi, per lo più, ci concentriamo sullo specchio, senza osservare l'immagine riflessa. Ma in quell'immagine c'è la fotografia d'un popolo. Nelle regole giuridiche si riflette una storia nazionale, e poi le tradizioni, la cultura, l'etica, il costume; e si riverberano le passioni del momento.

La cifra unificante del nostro sentimento, qui e oggi, sta tutta in un risentimento. Si condensa in un rancore collettivo che a sua volta s'alimenta d'insoddisfazione per come girano le cose, di presagi nefasti sul futuro, d'impoverimento economico e morale. Da qui il degrado dei nostri rapporti politici e civili, da qui i nostri cattivi umori. Da qui, infine, il racconto che si dipana attraverso questo libro: L'alfabeto del nostro scontento.

Questo libro completa l'opera in sei volumi "Storia dell'IRI". Integra i volumi analitici che l'hanno preceduto con una trattazione incentrata sulle reciproche interazioni fra le vicende dell'Istituto e quelle attraversate dall'economia italiana: I limiti delle poche grandi imprese industriali rimaste e della miriade di piccole aziende nell'esprimere produttività attraverso la ricerca, l'innovazione, il progresso tecnico suscitano un duplice quesito: Impegni, un po' di riposo, forse un progetto a lungo meditato, non si sa.

Le cose si complicano quando uno di questi figuri scompare a sua volta. Quando, oltre agli scomparsi, si aggiunge anche un morto, l'arrivo del commissario Guglielmi è inevitabile… L'indagine che ne segue si abbatterà sull'università come una tempesta, destinata a mettere a nudo misteri, connivenze e complicità troppo a lungo celate.

Prove di Volo rappresenta la volontà, il desiderio di volare nella mente umana, interpre- tando e commentando il mondo di oggi e la sua attualità. Una collezio- ne di pensieri e immagini, un percorso filosofico che miscela sapientemente, con sicurezza, profondità e senso critico, temi, problemi, stili e contenuti, che nasce da un incontro - quello tra Luca e Filippo - non casuale.

Pur con provenienze diverse, diversi me- stieri, diversi studi, diverse esperienze perseguono un medesimo ideale di ricerca della felicità. Il connubio è affascinante e originale, e disvela un ribollire di sentimenti morali, emozioni estetiche e di fatti controllati o spiegati, fuori dal tempo che sono parte inte- grante del mondo, ma vanno anche oltre.

Forse ancora più determinato era il papà, Giovanni, che continuava a iscriverla ai concorsi anche quando lei si era ormai rassegnata a lasciar perdere la musica per un lavoro più sicuro in una camiceria della sua Torino. La vittoria alla Festa degli Sconosciuti di Ariccia del , organizzata dal futuro marito Teddy Reno, segna l'inizio di un percorso ricco di successi e soddisfazioni: Ma l'Italia è sempre stata troppo piccola per Rita, icona pop in anticipo sui tempi: E se mai ogni tanto si è fermata per un momento è stato solo per programmare nuove avventure e ripartire con più energia.

In occasione dei suoi settant'anni, Rita ha voluto fare un regalo a se stessa ma anche a tutti i suoi fan: Lamberto Dini ripercorre, sotto la regia accorta di Luigi Tivelli, più di cinquanf anni vissuti sulla scena politica ed economica italiana ed internazionale.

Né prevale mai il rimpianto dell'ex Premier per "i bei tempi andati". Si tratta, anzi, di un lavoro che ha il vigore di un saggio critico sul presente dell'Italia e dell'Europa, ma anche proiettato sul futuro, in cui lo statista fiorentino presenta un nuovo progetto liberal-democratico per l'Italia, basato su meno Stato e più mercato, su una riduzione dell'oppressione del settore pubblico e un progetto moderno e innovativo per l'Europa, di cui l'Italia, che ha dato al progetto europeo il pensiero e l'azione di uomini come Altiero Spinelli, dovrebbe essere protagonista principale.

Prefazione di Paolo Panerai. Introduzione di Antonio Polito. Il popolo e gli dei. Il popolo e gli dei si sono allontanati irrimediabilmente. La Grande Crisi ha separato con un abisso i diversi gironi della società e si è spezzata la catena di connessioni tra il popolo e l'élite.

Abbiamo ceduto sovranità a sfere sovranazionali e a oscuri poteri finanziari, coperti dall'impunità e inquinati dai conflitti di interesse. Siamo diventati sudditi di regni lontani. La politica e gli italiani non hanno più molto da dirsi. Il rapporto si è deteriorato e si è spento nella reciproca separatezza. E soprattutto dobbiamo ridurre le distanze tra sempre più ricchi e sempre più poveri.

Non si riaccende la fiamma dei desideri senza interpretarli, senza individuare un orizzonte condiviso, senza riscoprire il fascino di un sogno collettivo. Questo libro era nato come continuazione de "La virtù dell'elefante", che di nuovo ha fatto conoscere Paolo Isotta storico della musica e lo ha rivelato protagonista della letteratura italiana. Isotta avrebbe dovuto fare qualche correzione, parlare di qualche amico vecchio e nuovo, di qualche altro libro letto, di qualche film visto, di musica ascoltata.

Vi sono le pagine sui prediletti Alessandro Scarlatti, Haydn, Mozart, Beethoven, Schubert, Cajkovskij, Verdi; e una "lettura" del "Parsifal" di Wagner che apporta nuova luce sul capolavoro. Ma l'indagine di Isotta si è rivolta particolarmente al Novecento musicale: Vista dagli Stati Uniti, l'Italia fa notizia perché è quel piccolo paese dove approdano ondate di disperati, costretti ad attraversare il Mediterraneo per fuggire a devastazioni molteplici: La Germania è un colosso economico dai piedi d'argilla, prepotente e timida al tempo stesso, incapace di dare all'Europa un progetto nuovo, forte e convincente.

La Nato si riarma per far fronte a Vladimir Putin, ma gli europei hanno altro a cui pensare: Non sta molto meglio la "mia" America. Dopo sei anni di crescita, la maggioranza continua a pensare che "il paese è sulla strada sbagliata". Anche qui molti giovani, pur avendo sbocchi professionali migliori dei loro coetanei in Europa, non possono aspirare al tenore di vita dei genitori.

Pesa anche la perdita di una missione. La nazione leader non crede più possibile una pax americana nel mondo. Insomma, siamo i primi testimoni di un evento epocale, la fine del dominio dell'uomo bianco sul pianeta.

Il pendolo della storia torna dove l'avevamo lasciato cinque secoli fa, quando il baricentro del mondo era Cindia, l'area più ricca e avanzata, oltre che più popolosa. Ma il pendolo della storia è lento. Siamo ancora in uno di quei periodi instabili e pericolosi in cui l'ordine antico sta franando e del nuovo non c'è traccia.

Internet ha smesso ormai da anni di essere solo un mezzo, un media e forse non lo è mai stato. E' sempre stato qualcosa di più fin dalle sue origini. Nessuna regola, nessun controllo, nessun diritto. Un universo parallelo a quello reale eppure sempre più pervasivo e interconnesso. Un universo dove tutto è più flessibile ma dove, al tempo stesso, tutto è statico. La chiave dello straordinario successo di internet sta proprio nella sua apertura, nella sua libertà combinata con la possibilità che ognuno si senta una parte di un tutto e che in questo modo si alluda di contare qualcosa.

Lo scopo, o forse la velleità, di questo libro è quella di fornire qualche strumento in più perchè ognuno possa farsi un'idea. Jacomo Tintoretto e i suoi figli. Storia di una famiglia veneziana. In una memorabile scena del "Giulio Cesare" di Shakespeare, Cassio, dopo l'uccisione del dittatore, si rivolge alla folla di Roma invocando "Liberty, Freedom, and Enfranchisement", ovvero libertà, indipendenza ed emancipazione.

Queste tre parole indicano per Giulio Giorello tre aspetti costitutivi dell'esperienza libertaria. Liberty libertà riguarda le nostre facoltà esercitate senza alcuna costrizione; molto, qui, ha a che fare con la scienza, l'attività umana che forse più di altre esige libertà per progredire. Per risolvere l'enigma non basterebbe dare un'occhiata Sono diafane creature a un tempo libertine e libertarie, insofferenti di ogni placido buon senso e di qualsiasi "correttezza politica".

Dunque, i fantasmi sono sogni fatti della stoffa di cui sono intessuti i nostri desideri Non è una provocazione. Ora dobbiamo abolire le carceri, che, come dimostra questo libro, servono solo a riprodurre crimini e criminali e tradiscono i principi fondamentali della nostra Costituzione. Tutti i paesi europei più avanzati stanno drasticamente riducendo l'area del carcere solo il 24 per cento dei condannati va in carcere in Francia e in Inghilterra, in Italia I'82 per cento. Nel nostro paese chi ruba in un supermercato si trova detenuto accanto a chi ha commesso crimini efferati.

Il carcere è per tutti, in teoria. Ma non serve a nessuno, in pratica. I numeri parlano chiaro: La verità è che la stragrande maggioranza dei cittadini italiani non ha idea di che cosa sia una prigione. Per questo la invoca, ma per gli altri.

La detenzione in strutture in genere fatiscenti è sovraffollate deve essere quindi abolita e sostituita da misure alternative più adeguate, efficaci ed economiche, capaci di soddisfare tanto la domanda di giustizia dei cittadini nei confronti degli autori di reati più gravi quanto il diritto del condannato al pieno reinserimento sociale.

Il libro indica dieci proposte, già oggi attuabili, per provare a diventare un paese civile e lasciarci alle spalle decenni di illegalità, violenze e morti.

Postfazione di Gustavo Zagrebelsky. Facendo seguito alla sua diagnosi delle eresie e degli esorcismi della politica economica italiana, pubblicata, nel per gli stessi tipi, che ha raccolto molti consensi. Le ricevuto due riconoscimenti autorevoli, con questa nuova raccolta di scritti l'autore traccia un quadro organico dei problemi urgenti che l'Italia deve affrontare al suo interno e in Europa. Egli muove tre J'accuse ai Governi che si sono succeduti dal , data di inizio della crisi finanziaria mondiale: Completano il quadro quattro lettere aperte destinate ai protagonisti della crisi - Juncker, Draghi, Visco, Padoan - già pubblicate e una nuova rivolta al Governo e alla Banca d'Italia, invitandoli a cambiare obbiettivi perseguiti e strumenti usati al fine di invertire la traiettoria verso il sottosviluppo del Paese.

Un'analisi lucida e imparziale sulle lunghe ombre politiche, economiche e sociali che dal ventennio della brutte époque si stendono sul Paese, e sulle "luci" che possono illuminare un progetto di rifondazione. L'appuntamento del Giubileo e quello probabile delle Olimpiadi devono essere spunto per impostare un grande progetto di risanamento e sviluppo dell'Italia, un progetto che gli autori presentano nella terza parte del libro indicando obiettivi, interventi, strumenti e azioni concrete, e proponendo "al Governo" la convocazione degli stati generali dell'Italia per coinvolgere finalmente le classi dirigenti, sin qui latitanti, in un vero progetto di rifondazione e rinascita del Paese.

Lasciare Renzi "uomo solo al comando" - sostengono gli autori - è anche responsabilità di tutte le classi dirigenti del Paese, politiche e non, che invece devono tornare a suonare tutte assieme, in un concerto pluralista di suoni e voci, una sinfonia che sia un vero progetto di rinascita e sviluppo del Paese. Siamo più ricchi, ma con la paura d'impoverirci.

Viviamo in un mondo più aperto e libero, ma con la paura d'essere invasi. Ci siamo lasciati alle spalle la carneficina dei nazionalismi, ma timorosi di smarrire la sovranità. Dalla famiglia alla sessualità, dalle informazioni che ci arrivano all'ambientalismo, sembra che non sia consentita altra lettura che quella negativa e catastrofica.

La fine dei tempi paurosi ha fatto sorgere la paura del tempo che ci attende. Il tramonto delle ideologie ha fatto sorgere il vuoto delle idee. Eppure basta mettere il naso fuori dai luoghi comuni, dai buonismi privi di senso e dai cattivismi senza senno, per accorgersi che viviamo in un mondo migliore, con più opportunità.

Basta guardare i numeri reali della nostra economia, per accorgersi che il dedinismo è una superstizione. Basta considerare i fondamentalismi per accorgersi della superiorità della nostra civiltà. Le paure possono trasformarsi in rancori, desideri di rivalsa, voglia di vendette sociali. A dissolverle non servono ottimismi di maniera, ma documentati e razionali elementi della realtà.

Se oggi venisse chiamato un costituzionalista, da una qualsiasi parte del mondo, a soggiornare nel nostro Paese e gli fosse chiesto di riformulare l'articolo 1 della Costituzione in modo che corrisponda alla realtà presente, cosa scriverebbe? Volendo aderire alla dura verità dei fatti non potrebbe che sancire che l'Italia è una Repubblica "fondata sul mercato". La costituzione materiale che ha preso corpo nell'ultimo quarto di secolo ha eroso le basi della Carta e, infine, ne ha prodotto il rovesciamento.

Ma chi sono gli assassini della Costituzione e dell'articolo 1, che ne è l'architrave? E come è potuto accadere che abbiano avuto mano libera? L'ex presidente della Camera Fausto Bertinotti tenta di rispondere a tutti questi interrogativi e ripercorre la storia d'Italia - e del lavoro - partendo dai "trenta anni gloriosi" iniziati con la promulgazione della Carta del '48 per arrivare al Jobs Act del governo Renzi.

Daria si trasferisce in un loft a Soho. È alla soglia dei cinquant'anni, è sola, ma ad accompagnarla ci sono i suoi sogni, una grande voglia di vivere, l'energia che conferisce la prospettiva di un nuovo inizio. Tubac, una casa affacciata sul deserto dell'Arizona. Daria va a trovare l'anziana mamma e deve affrontare una notizia inaspettata. La madre ha un tumore, ma non vuole farsi operare e rifiuta le cure.

È la cruda realtà contro la quale si infrangono i sogni di Daria: In questo intenso romanzo in forma di diario e ispirato alla propria esperienza personale, Romina Power si confronta con la malattia e il dolore. Lo fa con grande delicatezza, con lievità addirittura, alternando diversi registri narrativi. Daria rivive il ricordo struggente di una madre che era stata bellissima e irraggiungibile, e che ora è devastata dal male; ne accetta senza falsi pudori l'inarrestabile decadimento fisico; infine trova la forza per astrarsi dalla drammaticità del presente grazie alla sua pratica spirituale e a una buona dose di ironia.

La fine è ineluttabile, Daria lo sa, ma lo scorrere lento dei giorni la aiuta a riconciliarsi con il passato e dà un nuovo significato al loro rapporto.

E quando si presenta la morte, è pronta ad accoglierla, quasi ricevesse un mazzo di rose. Luciano Violante sostiene che si deve tornare al concetto di "dovere" per far vivere pienamente la forza della democrazia. Senza doveri non esiste il concetto di nazione: La continua rivendicazione di diritti senza alcun riferimento ai doveri, inoltre, aumenta l'egoismo sociale e allenta i legami di appartenenza alla comunità civile.

I diritti senza doveri trasformano i desideri in pretese, sacrificano il merito e finiscono per legittimare gli egoismi individuali. Una tesi coraggiosa e attuale, per una nuova etica della cittadinanza. Vedovo, con una figlia che cresce in fretta, il colonnello Aurelio Reggiani dedica tutte le sue energie alla lotta contro i furti di opere d'arte. E non importa se queste hanno già varcato i confini del Paese: Reggiani e i suoi uomini sono pronti a seguirne le tracce fino in Sudamerica e nella Jugoslavia sull'orlo della guerra.

Un lavoro che non richiede solo acume investigativo e organizzazione, ma anche una buona dose di savoir-faire, perché gli ambienti in cui ci si muove non sono propriamente "semplici". Alti prelati, nobiltà e trafficanti internazionali: Anche se, talvolta, un po' bon vivants.

Il coraggio come virtù civile, di cui ancora è possibile trovare traccia nel nostro tempo. Di questo ci parla il libro: Abitano il nostro presente, ma agiscono spesso in modo silenzioso e lontano dai clamori e dai riconoscimenti.

Le loro storie ci possono insegnare qualcosa? Una delle più amate protagoniste della lirica internazionale si racconta a cuore aperto, fra sorrisi, lacrime e abbondanti spruzzate di genuina autoironia. Katia Ricciarelli ha scelto dieci memorabili figure femminili dell'opera lirica per ripercorrere la sua straordinaria parabola esistenziale, gli amori appassionati, la sfolgorante carriera. In questa vita, che sembra un melodramma, ci sono il ricordo di una famiglia poverissima e di un padre che l'abbandona appena nata, le difficoltà degli inizi e la passione per il canto che giustifica qualunque sacrificio per pagarsi il conservatorio.

E poi i teatri e i registi, i direttori d'orchestra e i corteggiatori famosi, ma anche i desideri normali di una donna, che oggi si prodiga per trasmettere alle giovani generazioni la cultura del bel canto.

Se la lirica è il "demone" che l'ha condotta a calcare i palcoscenici di tutto il mondo, l'ostinata fiducia nel domani e in Dio è stata l'"angelo custode" nei momenti difficili. L'incredulità, le febbrili perquisizioni, una gigantesca ordinanza di custodia cautelare, il trasferimento in caserma e poi in carcere.

Intanto incomincia l'odissea carceraria, tra San Vittore e Rebibbia, le asprezze del penitenziario, temperate dalla solidarietà dei compagni di cella, i "concellini". Una "terra di nessuno", con le tante assurdità che ne scandiscono le giornate, come le celle da sei adattate a nove persone, gli innumerevoli ostacoli per ottenere qualsiasi cosa, anche un colloquio. Quattro mesi di carcere tra Milano e Roma, gli arresti domiciliari, tre anni di processo, udienze, il sequestro di ogni bene, persino dei ricordi più cari.

Un'ingiustizia di cui nessuno risponderà e che per Rossetti non è semplicemente figlia di un terribile errore ma è la conseguenza delle tante anomalie del nostro sistema giudiziario. Prefazione di Massimo Mucchetti.

Il calcio come lo intendiamo oggi ha la sua origine verso la fine dell'Ottocento, quando lo scopo del gioco non è più semplicemente strappare il pallone agli avversari, ma indirizzarlo in una zona ben precisa e delimitata del campo, che assume la forma di una porta.

È la nascita del gol, che di questo sport incarna l'essenza. Eppure, nonostante chiunque ne avverta quasi naturalmente il fascino e il valore incomparabile, il gol è sempre stato inteso solo come mezzo per il raggiungimento di un risultato finale, la vittoria. Mario Sconcerti, una delle firme del nostro giornalismo sportivo, è il primo ad aver studiato il gol come gesto tecnico puro, come costruzione ed evoluzione del gioco, ripercorrendone la storia dai tempi pionieristici degli scudetti del Genoa e del Milan all'inizio del secolo scorso al calcio superprofessionistico e televisivo di oggi.

Da quando, cent'anni fa, i campi erano senza erba, fangosi o duri come l'asfalto, e i palloni, tutt'altro che sferici, andavano dove volevano e diventavano pesantissimi con la pioggia, difficili da colpire di testa: A quando, quarant'anni dopo, finita la seconda guerra mondiale, siamo stati invasi da giovani giganti svedesi e danesi Nordahl, Praest, Liedholm, Jeppson, i fratelli Hansen che chiedono, invece, la palla alta.

La strada buia, i lampi dei fanali, la testa piena di pensieri; l'auto pirata appare in un istante e di colpo il mondo è a testa in giù. L'ospedale è un faro nella notte. Promette cura, salvezza, che tutto quanto è possibile si farà. C'è una vita, in gioco, e Paolo Vivian non vivrà. Lorenzo è suo figlio e non è per niente 'sdraiato'. Studia medicina, sa che sbagliare è umano, ma ci sono posti dove un errore costa molto di più.

Mentre studia, mentre nuota, mentre bacia Michela, un tarlo lo accompagna: La sua sete di chiarezza tocca nel cuore il vecchio prof di scienze del liceo, paladino del corpo umano e della fotosintesi clorofilliana. Insieme, affidano il caso alla TNT: Passo dopo passo, conquisteranno il giorno della verità. Partendo da' fatti reali, "Tu non tacere" si avventura in punta di piedi all'incrocio degli incroci, dove scienza, speranze di vita, umanità e professionalità del medico affrontano le contraddizioni di un sistema molto complicato.

Ci ricorda la cura che dobbiamo al nostro corpo, e alla rete formidabile delle persone che amiamo; che un figlio per crescere deve alzarsi in piedi e, almeno nel ricordo, guardare negli occhi suo padre. La disoccupazione giovanile nel nostro Paese ha cause ben più profonde e lontane della crisi economica.

Il problema è che i ragazzi italiani non sono preparati al lavoro del Ventunesimo secolo. E le famiglie, con i loro pregiudizi, stereotipi e luoghi comuni, sono spesso le prime fabbriche di disoccupati. Per questo i genitori non riescono a capirlo. E per questo la scuola e l'università, a parte poche eccezioni, non riescono a insegnarlo.

Ma i giovani italiani e le loro famiglie non possono aspettare la riforma epocale di cui l'istruzione italiana avrebbe bisogno. Hanno domande alle quali è urgente dare una risposta. Quale percorso scolastico scegliere? Perché la laurea non basta più? Quali esperienze extrascolastiche sono più utili? Come trovare il lavoro giusto? Roger Abravanel e Luca D'Agnese, attraverso l'analisi dei dati più significativi sull'istruzione e sull'occupazione, interviste a imprenditori e responsabili delle risorse umane e racconti in presa diretta di tanti ragazzi che "ce l'hanno fatta", mostrano come questo sia possibile.

Lunghi filari di viti si adagiano sui morbidi pendii di Borgo Franco. A trentacinque anni, Angelica è l'erede della tradizione e del patrimonio famigliare. Madre, moglie, imprenditrice di successo: Solo lei sa che dietro quella facciata si nasconde una zona d'ombra, una verità fatta di menzogne, quelle del marito, e di tanti sogni infranti.

Enciclopedia delle Arti Contemporanee. Il tempo inclinato volume III. Il volume indaga il rapporto delle arti contemporanee con la nuova dimensione temporale inquieta, instabile, sempre mutevole, un istante imprecisato in cui si generano i cambiamenti universali, come la creazione e la morte. Il tomo, introdotto da uno scritto del filosofo ed epistemologo Giulio Giorello, ripropone la struttura dei precedenti ed è diviso in otto sezioni disciplinari: In coda al volume, il consueto lemmario, a cura di Marie Rebecchi, Daniela Voso ed.

Enrico Camporesi, illustra le principali voci concettuali messe in campo dai vari saggi. Un secolo e mezzo di storia politica italiana per la prima volta visto attraverso la lente dell'offesa e del vituperio, una specialità in cui siamo maestri insuperati, più ancora di francesi e inglesi.

Tra insulti e risse, schiaffoni e turpiloquio, dal celebre scontro tra Garibaldi e Cavour ai peones da rissa del dopoguerra, dalla fine della prima repubblica ai più recenti exploit di Grillo. Ma anche il racconto di celebri insolenze, di duelli, di insulti popolari lanciati contro Mussolini mentre i gerarchi se ne dicono di tutti i colori.

Nella Libia italiana, il nonno, antifascista convinto di purissima fede repubblicana, è un funzionario dello Stato a Tripoli. Il padre, ingegnere, in Libia costruisce pozzi e centrali elettriche: Quando, giovanissima, fa domanda per partecipare al concorso per il ruolo di consigliere di Prefettura, si sente dire che non ce la farà, perché un prefetto donna non si è mai visto.

Lei, imperterrita, ci prova e vince. E l'inizio di una lunga carriera che la porterà in molte città italiane, da Nord a Sud, fino a raggiungere i vertici della pubblica Amministrazione: Proseguire sulla strada dell'unione? Quella che abbiamo oggi è una unione economica solo in minima parte: Allora che cosa fa difetto alla nostra "unione molto incompleta"?

È mancata soprattutto - come sottolinea questo saggio - la volontà di realizzare un destino comune. Ogni unione presuppone infatti il desiderio di realizzare un bene che ci accomuna, cioè quanto si fa "per" gli altri e non solo "con" gli altri. Di qui l'importanza della solidarietà e della cooperazione, valori senza i quali il sogno europeo di venticinque anni fa rischia di svanire. Il romanzo di Londra. Storie, segreti e misfatti di una capitale leggendaria. Perché di vita, come di cultura, arte, scienza, memoria e nuove tendenze, Londra è ricchissima.

Lo si scopre in questo libro, dove la città appare come un immenso palcoscenico sul quale si intrecciano storie antiche e nuove che nascono dalle strade e dalle pietre, dai luoghi più gloriosi, paurosi e incantevoli della metropoli. Vagabondando per le viuzze di Soho, passeggiando da Kensington Palace a Westminster, o dalla City ai Docks, in percorsi che attraversano anche i secoli, si incontrano i personaggi più sorprendenti, curiosi e intriganti, immersi nelle loro avventure: Scorrere queste vivacissime pagine - nelle quali l'autore ha riversato tutto l'amore per la città che considera la sua seconda patria - equivale a fare un tour esclusivo, un'escursione sulle tracce dei luoghi, degli eventi e delle personalità che hanno reso Londra una capitale leggendaria.

Ha lasciato Vancouver, l'oceano, gli amici, per quel posto dove non ci sono prati ma tundra, dove il mare scricchiola e i compagni di scuola si ostinano a trattarlo come un intruso. Peccato che proprio l'Artico lo abbia… tradito, inghiottendolo insieme al suo aereo durante una spaventosa tempesta. Ora per Luke quello è un luogo ostile, e si sente solo in una famiglia che pure fa del suo meglio per ricominciare a vivere: Ma una mattina accade qualcosa di straordinario.

Nel garage di casa, Luke trova Nanuk, un cucciolo di orso polare la cui madre è appena stata catturata dai ranger per essere riportata a nord, verso Cape Resolute. Qualcosa gli dice che questa è la sua occasione: Li attende un'avventura straordinaria in mezzo ai ghiacci, tra orsi feroci, balenieri inuit, tempeste e iceberg alla deriva. Mille insidie metteranno alla prova il coraggio di Luke, la sua determinazione. E salderanno tra il ragazzo e Nanuk un legame che andrà oltre l'amicizia.

Come se quell'avventura li stesse attendendo da sempre. Come se ciascuno dei due ne avesse bisogno per trovare la propria strada e diventare adulto. Prima di lasciarla, la madre le ha dato un foglio con un indirizzo e un nome: Si chiama Roberto, e quando si incontrano per la prima volta è un colpo di fulmine. Paola non ci riesce proprio a odiare quella persona che sa subito farsi amare e anzi, si sente in profonda sintonia con lui.

Quello che non tradisce. Catena Fiorello ci racconta in questo romanzo la storia che ha sempre voluto scrivere: È storico della musica e fa il critico musicale al "Corriere della Sera" ma è scrittore completo. Con questo libro fa una summa della sua esperienza umana, prima, artistica, poi. Senza aver letto questo libro è impossibile capire che cosa sia Napoli, città che si offre con aspetto lusinghiero e ingannevole, ingannevole nelle prospettive di gioia come nella querimonia perpetua.

Qui un napoletano rivela che cosa si nasconda dietro la maschera. Paolo Isotta vive da quasi sessant'anni in simbiosi con la musica. Anche tanti geniali, o non geniali, poveri cristi, di quelli che ogni giorno si arrampicano sugli specchi per sopravvivere; e alcuni esseri furbissimi e cattivi: E le memorie toccano tanto musica e compositori quanto interpreti e interpretazioni.

Il suo mondo è fatto di minuscoli brandelli di vite vissute altrove, vite che non sono la sua. Dell'esistenza di Pietro Fogliatti, la ragazza coglie due momenti: Andare a Oriente, per sottrarsi al passato, ma anche per misurarsi con un paese dove i contrasti sono infiniti e i conflitti non esplodono mai. Nel suo bagaglio di imprenditore, Pietro porta con sé il ricordo del padre, morto di tumore per i veleni respirati sul lavoro.

Nella sua fabbrica cinese, si dice Pietro, tutto questo non accadrà: Ha in mente delle splendide utopie Pietro, e dimentica che le utopie sono un modo raffinato per suicidarsi. A ricordarglielo ci penseranno i soci americani e ci penserà il destino. Ma il destino gli farà anche incontrare Jin, la donna misteriosa che appende fiori a un semaforo, che lava i pavimenti e suona il pianoforte, che appare e svanisce, e che, come Pietro, aspetta segretamente la morte di chi le ha strappato la serenità.

Ma poi, rapidamente, tutto cambia, tutto si perde: Jin, la fabbrica, il sogno E si perde anche Pietro, scompare dai radar del mondo civile. Una galleria di piccoli personaggi memorabili, raccontati con affettuosa ironia, sullo sfondo di un paese ricco di conflitti e speranze.

Tra aneddoti e ombre delle cupe tragedie del Novecento, una microstoria capace di restituire il sapore di un'epoca. Rapporti familiari, amori, sesso, valori, religione, impegno civile, studi, lavoro: Il risultato è un ritratto di eccezionale umanità sul palcoscenico "shakespeariano della vita" e allo stesso tempo uno strumento che con amichevole confidenza mostra la strada a chi vuole intraprendere oggi l'arte del teatro.

Sia perché non è facile da studiare, sia perché gli studiosi erano più interessati ad analizzare quegli sforzi progressisti di trasformazione del paese rispetto ai quali la destra rappresentava soprattutto un elemento di freno, un ostacolo da superare.

Anche per questo gli studi sulla vicenda politica repubblicana hanno in genere trattato la destra come un unico soggetto, un insieme indifferenziato le cui articolazioni interne erano o inesistenti o irrilevanti. Negli ultimi due decenni questo quadro è mutato in profondità.

Francesco Volterra, semplice guida turistica, si ritrova suo malgrado coinvolto nel furto, e non immagina nemmeno quello che sta per scoprire.

Il caso della "donna faraone" nasconde il più sconvolgente mistero dell'antichità. E una favolosa storia d'amore da cui tutto ha avuto origine. La loro relazione clandestina fu osteggiata dai dignitari, che già non vedevano di buon occhio una donna al potere. Per vendicarsi dell'odio subito dalla casta sacerdotale, decise di svelare il segreto da loro custodito con cura: Più di tremila anni dopo, girando in Vespa per Il Cairo e bevendo succo di mango, Francesco Volterra si muoverà fra trafficanti senza scrupoli, società segrete e donne misteriose, sulle tracce di una verità che unisce la piramide di Cheope e la stella di Orione, il nostro mondo con un mondo altro.

Una verità rimasta sigillata per millenni e svelata solamente per amore. In questo libro Piero Dorfles ci accompagna in un viaggio nel magico mondo della letteratura attraverso i cento capolavori che meglio rappresentano il nostro immaginario letterario condiviso e ineludibile, e traccia un itinerario che appassionerà quanti si rivolgono ai libri per studiare, insegnare e cercare di capire meglio il mondo. Raccontandoci di utopie, di desideri, di mondi fantastici e di avventure emozionanti, ci fa rivivere la lettura come un'avventura dello spirito, un'esperienza della vita e un passaggio di maturazione.

Con la consapevolezza costante che più libri si hanno in comune, più grande è il sistema di riferimenti, di esperienza e di sapere condiviso che ci permette di vivere in armonia con gli altri. E poi l'arrivo in "serie A", il raffinamento del suo suono e i primi dischi: Infine la consacrazione nel jazz e nel pop, che lo portano oltre i confini del bel paese, in America, in Africa Ma cosa c'è "oltre la facciata"?

La gioventù negata di una vita "presa in prestito" dalla musica e dalla famiglia, fatta di scontri con i signori dello show business e di insofferenza verso la mediocrità. Vissuta in maniera libera ed indipendente, da protagonista arrivato sotto i riflettori e acclamato dalla moltitudine. È la contessa polacca Maria Walewska, arrivata in incognito per incontrare l'uomo che l'aveva amata: Napoleone, in esilio sull'isola da qualche mese.

Si ritrovano per una notte, che trascorrono insieme sulle alture di Marciana Marina, nella tenda dell'imperatore. È la notte dei ricordi, dei rimpianti, dei sogni che non potranno più realizzarsi. Napoleone si prepara a riconquistare la Francia, per lui più importante dell'unico amore della sua vita.

Maria, con il piccolo Alessandro, avuto da Bonaparte, se ne va in una notte tempestosa per cominciare un'altra vita, breve e infelice. Nel racconto toccante di un'ultima notte, l'imperatore e la bellissima amante polacca rivivono la loro vita, i momenti d'intensa intensa felicità, di scelte strazianti, e si danno un ultimo bacio prima della riconquista di Parigi e della sconfitta di Waterloo.

Napoleone e la contessa Walewska diventano un uomo e una donna qualsiasi. E la Francia napoleonica il palcoscenico di un dramma universale e attualissimo, quello degli amanti costretti dagli eventi a dirsi addio. È da questo spettacolare groviglio fatto di miliardi di cellule nervose e delle loro diramazioni che nasce tutto: Come si formano per esempio le immagini che noi vediamo nel nostro "teatrino mentale"? In base a quali meccanismi prendiamo una decisione e non un'altra?

Da dove nasce l'amore? C'è nel cervello un punto del piacere? Come spieghiamo i déjà-vu? Questo libro, sotto forma di dialogo con un ipotetico lettore curioso, racconta con parole semplici quello che oggi si è capito del nostro cervello e le frontiere di quello che ancora resta da conoscere.

Una seconda parte del libro è poi dedicata alle pratiche per tenere il cervello attivo e brillante lungo tutto il corso della vita. Verranno presentati gli studi più recenti sull'allattamento, l'esercizio fisico, l'alimentazione, l'allenamento mentale, il sesso, lo shock della pensione, l'invecchiamento cerebrale, l'Alzheimer, il cervello dei centenari Molte ricerche dimostrerebbero infatti che è possibile non solo tenere in buona forma i nostri neuroni ma anche prevenire, almeno in parte, quelli che paiono essere gli inevitabili danni del tempo e dell'età.

Bisogna conoscere la città in profondità e aver esplorato alcuni tra i suoi angoli più segreti e privati, che spesso non appaiono neanche sui libri. Con questo libro, … l'autore ci conduce per mano alla scoperta dei luoghi del film, con passione e precisione documentaria. Una lettura imprescindibile per chi vuole vedere Roma con occhi diversi e per tutti coloro che hanno amato il film. Un invito ad assaporare fino in fondo la Grande Bellezza della città più bella del mondo. In questa autobiografia letteraria Raffaele La Capria, uno dei maestri della narrativa italiana del Novecento, parla di letteratura e vita, dedicando un capitolo a ciascuno dei suoi libri e all'epoca in cui furono scritti.

Ripercorrendo sessant'anni di produzione letteraria, La Capria riflette sulle sue intenzioni e sui tentativi, sulle motivazioni e sulle giustificazioni, sulle cose fatte e su quelle rimpiante: Introduzione di Raffaele Manica. Dal Trecento al Seicento. Il più deciso nemico della concezione dell'arte quale orpello o ornamento inutile se non nocivo e dispersivo è lo storico dell'arte". Il titolo che porta questo agile viaggio nell'attività di chi produsse arte, da Giotto a Caravaggio, mette volutamente l'enfasi sulla parola "mestiere".

E l'arco temporale scelto è quello dall'Umanesimo e dal Rinascimento fino alla fine del Seicento, l'epoca in cui, dimostra l'autore, l'unità tra la competenza tecnica e la sostanza espressiva caratterizzava tipicamente e meravigliosamente il mestiere dell'artista. L'analisi di Claudio Strinati, nel modo colloquiale in cui si svolge, insegue dunque lo spostarsi di un punto di equilibrio o di sintesi.

Quello tra l'efficacia pratica e la finalità da un lato; e dall'altro l'idea di verità e di bellezza che un'arte incarna E anche i suoi libri su Napoli li ha scritti da li, grazie al filtro della distanza.

Dagli anni Cinquanta ai giorni nostri, attraverso i racconti di La Capria Roma emerge nella sua bellezza, nelle sue contraddizioni, nella sua smania di potere e nella sua capacità di accogliere artisti, amici, idee. Un ritratto antiretorico, appassionato e ironico della nostra Capitale, che si chiude con una "modesta proposta" per viverla meglio e darle nuovo splendore. Un viaggio che, narrando di Roma e dei suoi abitanti, parla di tutti quanti noi: Quando il potere del banchiere che l'ha portato in vetta scricchiola paurosamente, tocca a lui offrire il suo aiuto.

Anche Fosco Massani, cronista di nera, è pronto a tutto. Perché non ha niente da perdere. Quella che si compone davanti ai suoi occhi è una storia inquietante, in cui compaiono banchieri, uomini d'affari, indagati eccellenti, escort e prelati, magistrati, giornaliste troppo informate, paparazzi, agenti segreti, spie irresistibili.

Massani dovrà salire in alto, molto in alto, per riconoscere l'agghiacciante disegno che tiene tutto insieme. Dopo "L'uomo che sussurra ai potenti", scritto con Paolo Madron, Luigi Bisignani torna con un thriller che entra nelle stanze del potere - quello più sfacciato e quello più subdolo - e ci porta dal Vaticano alle coste della Florida, passando per Milano, Roma, Varsavia, Madrid, inseguendo una trama vertiginosa in cui si riconoscono trent'anni di ombre, segreti, scandali, complotti italiani.

In fondo a quel precipizio, a un palmo dallo schianto, c'è il paese di oggi. Governi e opinioni pubbliche delle altre nazioni europee, stupiti dalla mancanza di solidità e compattezza delle istituzioni e dalla loro difficoltà a governarci.

I governanti nazionali, le cui politiche rimangono parzialmente inattuate. I governati, che lamentano costi e inefficienze dei poteri pubblici. I burocrati, frustrati e impotenti, per di più accusati del malfunzionamento dell'amministrazione. L'alta dirigenza, identificata come una casta.

Le ragioni di questa situazione sono state ampiamente ricercate dagli storici. E un racconto che solo un musicista avrebbe potuto scrivere su Beethoven. Ora provate ad ascoltare: Impara quello che ti serve un mattoncino per volta e non perdere troppo tempo sulle eccezioni e le regoline poco utili.

Capisci come si pronunciano le parole con esempi chiari e non con astrusi simboli fonetici. Scarica gratis la guida audio di Sloan, che ti seguirà passo per passo come in una lezione privata.

Usa il codice dei colori per visualizzare e non dimenticare più come si costruisce una frase. Scopri un modo nuovo di studiare i verbi, con un viaggio nel magico mondo di Verbania Volete la solitudine del Comando? Con calma,adagio ad evitare burrascosi rigetti. Potreste la vorare per!

Fate squadra nel vostro stesso personale interesse vostro e dei vostri figli in arrivo. Vi lascio prima che che qualcuno fra voi mi cancelli di nuovo. Punto primo, non cercare la soluzione con chi l'ha generata, con la complicita' di una stampa faziosa o accomodante. Punto secondo, i prodotti "esportabili" italiani sono cibo d'autore, beni culturali, risorse paesaggistiche.

Non e' un caso che dove lo Stato non e' presente sia stato trascurato o colpito duramente quanto sopra. Occorre recuperare credibilita' istituzionale, offrendo a chi e' in grado di viaggiare da ovunque nel mondo, una Italia emblema di salute per il corpo e per la mente.

Nient'altro, perche' altro di competitivo non abbiamo. Ma non c'e' peggior sordo di chi non vuol sentire E finche' un terzo degli italiani ci casca ancor oggi In Sicilia abbiamo appoggiato il PD e andiamo alla grande stiamo cambiando le cose.

Almeno proviamo a proporre qualcosa da fare insieme al PD, se poi non accettano le nostre proposte, allora il discorso cambia. Mma rpponiamo almeno, non dobbiamo stare zitti. Non ha senso vincere e non Governare. Buongiorno Beppe, scrivo dall'Algeria perché mi trovo quasi sempre all'estero per lavoro, e mi scuso se posto qui ma condividere una connessione sat con altre persone mi impedisce di sfogliare come si deve il suo blog.

Visto che si parla di rendicontazione vorrei segnalare che proprio stamattina ho letto con stupore un articolo che accusa il vostro movimento e lei in particolare di aver sfruttato il blog per guadagnare denaro grazie all'incremento esponenziale delle visite durante la campagna elettorale.

Voglio esprimere la mia solidarietà nei suoi e vostri confronti perché ritengo che quanto scritto nell'articolo all'indirizzo http: Francamente, anche se vi arricchite grazie alla pubblicità, non vedo perché questo dovrebbe essere un problema, no? Credo che dovreste rendicontare con precisione i proventi delle donazioni e i denari pubblici che spendete, ma se con il blog guadagnate una certa cifra e la volete reinvestire in politica o in quello che vi pare saranno ben cavoli vostri no?!

E comunque non credo che i vari politici che scaldano le sedie dei talk show ci vadano gratis, ma di questo non ho prove quindi mi accontento di supporlo Ma adesso che abbiamo uno studente fuori corso di 26 anni a fare il vice-presidente della camera mia figlia che si è laureata a 22 anni e già lavora da un anno o mio figlio che si becca i miei " studia e fai presto " dalla mattina alla sera mi daranno del "brutto cazzone avariato" per avergli dato il cattivo consiglio di rendersi indipendenti il più presto possibile?

Visto che parli solo con giornali stranieri te lo dico in inglese: All in all, dear Beppe, u are just another brick in the wall!!! Togli di mezzo questa vecchia gentaglia ha gia dato,anzi preso molto dall'italia. Esigo come vostro elettore, che quelli che hanno mangiato al ristorante di montecitorio presentino immediatamente le dimissioni!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Carissimo Beppe, sono tante le volte che ho inviato commenti certificati, possibile che sono tutti privi di contenuti interessanti? E' quello che gli elettori hanno chiesto dando il voto al M5S. Ma per farlo, serve un governo. Volevo uno scossone, volevo un segnale di cambiamento, volevo una politica ringiovanita e moderna, volevo leggi non ad personam, una equità sociale,volevo riduzioni del costo della politica, non sprechi nelle aule bicamerali, taglio dei parlamentari, taglio degli stipendi, una riforma elettorale, una riforma fiscale e meno potere all'Agenzia delle Entrate, una seria riforma della burocrazia, togliere il finanziamento pubblico ai partiti o rimborso elettorale come lo si voglia chiamare ecc..

In sostanza voglio tante delle stesse cose che sono nel programma del M5S, ma volevo anche governabilità con leggi giuste e che possano realizzare quello che chiedono milioni di elettori.

Serve dare una fiducia "tecnica" ad un nuovo governo, e poi, qualsiasi legge che viene proposta, non potrà mai passare se il M5S non lo vorrà. Perchè il nuovo governo, per ogni legge sarà costretto a chiedere la fiducia e il M5S ha in mano, ora, un potere che nessun altro partito o movimento ha mai nemmeno sognato di poter avere.

Buttare tutto al vento senza nemmeno tentare, vuol dire non rispondere in modo adeguato a quello che tanti elettori come me hanno chiesto con il voto che hanno dato.

Avete in mano un potere incredibile, esercitatelo anche dando la fiducia e decidendo, poi, di far passare solo le leggi che volete voi.! I parlamentari sono dei cittadini! Bersani non si è accorto che i nostri parlamentari sono i più pagati al mondo??? Il movimento 5 stelle deve fare pulizia!!

Bisogna stabilire un tetto massimo agli stipendi di ogni grado di dipendenti pubblici, includendo ogni tipo di benefit. Come ha fatto Hollande in Francia! Cara Roberta, perdona se sono un poco lento nella comprensione ma mi sfugge con quali modalità volete far entrare il M5S nei gangli del potere e sopratutto in che tempi volete farlo.

Mi permetto di ricordare a voi concittadini 5S eletti in parlamento che in assenza di un governo entro i prossimi 6 mesi si andrà di nuovo alle urne. Elezioni che avverrano sempre con la stessa legge elettorale, sempre con la stessa crisi economica che sta mangiando la carne viva del paese, sempre con gli stessi inquisiti che si ri-nomineranno, sempre con le caramelle degli onorevoli pagate dai contribuenti, sempre con la stessa legge sui rimborsi elettorali Ma non erano quelli che non avevano bisogno delle autorizzazioni perchè è un diritto dovere la videotrasparenza sugli affari pubblici?

Qualche grillino dice che preferisce il co-housing per studenti, ma i soldi risparmiati intanto non ritornano all'ufficio paghe del Parlamento, per cui lo Stato non risparmia nulla con la loro presenza.

Questo come in Sicilia. Siate vigili perchè cercheranno di continuare a rubare in qualsiasi modo e da qualsiasi parte si trovino. Fregatevene dei giornali-sti, anche loro stanno difendendo i loro finanziamenti pubblici. Voi dovete agire e non parlare come fanno gli altri. Quando vi pare fate la diretta streaming, quando invece si trattano argomenti importanti fate le riunioni a parte blindate come tutti glia altri.

Le vere decisioni si prendono dietro porte chiuse o nella villa di Beppe a Genova. Siamo passati da Arcore a Genova! Non riescono a capacitarsi del fatto che tutti questi ragazzi si siano iscritti al M5s senza ritorni economici; dato che la loro è una fede ossessiva, assoluta nel loro tornaconto personale impersonificata dal grande condottiero miliardario.

Sanno benissimo che, sparito il loro anfitrione, come un castello di carte, sparirebbero anche loro, per questo difendono pure l'indifendibile, manifestano davanti ai palazzi di giustizia, processano una giornalista che li ha bollati come "impresentabili", termine da asilo nido se rapportato alle invettive stracolme di odio del loro Padrone. Stanno perdendo la loro famosa baldanza, stanno diventando insicuri, titubanti Gentaglia che arretra davanti ai si o i no dei grillini, loro abituati a mirabolanti acrobazie tortuose di parole e concetti vaghi per nascondere vigliaccamente la verità.

Questa, se ce n'era bisogno, è la conferma che Grillo e Casaleggio hanno colpito con estrema precisione nel segno. E questo è un chiaro indizio per farli lavorare serenamente. Chi ha dato il voto al M5S, e penso anche chi non lo ha votato ma che "sente" che si sta facendo la cosa giusta, darà sempre il suo appoggio e la sua approvazione acchè sia portata una ventata di correttezza nelle istituzioni. Pensare poi agli megastipendi dei funzionari del parlamento oltre mila euro allo stenografo!!!

Forza movimento 5 stelle il popolo è con Voi. Non drammatizzerei sull'accesso alla rete conosco diversi anziani che navigano molto più di mè che ho 24 anni. Detto questo i meetup sono fatti da persone in carne e ossa che puoi incontrare realmente quindi poche storie, alziamo tutti il sederone dal divano e diamoci da fare per migliorare il nostro amato paese, che ora vive una grossa crisi di nervi.

Dobbiamo eliminare le contraddizioni economiche, politiche e legislative presenti nello stato o quanto meno ridurle per quanto possibile. Questo ci rende univi e forti. Buon lavoro ragazzi ;. Amici,perchè continuiamo a chiamarla "conferenza stampa"? Rendiamoci conto che abbiamo fatto una figura di niente.

Ti conviene decisamente affrontare la stampa e la societa' civile piuttosto che scappare sempre come un bandito. Amici, perchè la continuiamo a chiamare conferenza stampa. Pigliamo atto che abbiamo fatto una figura di niente. Ragazzi,oggi i parlamentari si sono riuniti per decidere varie cose,tra cui anche la linea politica da tenere nelle prossime ore.

Nessuna comunicazione, nessuna diretta.. Oggi ho visto per caso il programma "L'aria che tira" sulla 7 e la conduttrice Myrta Merlino era irritante parlando del filmato della conferenza stampa di Lombardi e affermando di non aver capito la dichiarazione della Lombardi. Faceva commenti ironici sulla conferenza. Ma è stupida o voleva fare la spiritosa? Antonio Mondo giornalista nella U. A almeno ci informava che in America Grillo è molto apprezzato e che è visto come un vero leader, Monti è apprezzato molto nell'anno che ha governato.

L'economista Loretta Napoleoni era l'unica realista nel programma e spingeva la necessità di fare un governo subito, parlando delle cose concrete e sensate.

Sono sempre più d'accordo sulla linea di chiusura al dialogo con i giornalisti Italiani sopratutto che voi portate avanti. Conosciuto qualcuno dei 5S, sembrano passati sotto quei corsi intensivi di strizzacervelli che ti fanno le ditte prima di assumerti E se la sveglia si rompe? Cioè ma hai pure il coraggio di lamentarti di quelli del M5S?

É questo quello che il movimento ha promesso. La posizione del M5S é chiaro: La tua posizione é irrealistica. Ma non lo hai ancora capito che la stampa e le TV sono quasi tutti al servizio di uno o l'altro partito? Come pensi che siano sopravvissuti per tutti questi anni certi individui in parlamento? Solo perchè la gente li votava?

Qualche risposta a questo documento? Grillo puoi spiegare la tua posizione? Leggete gente e informatevi. Bisogna fare come in sicilia! Questa e' stata una grande pubblicita' al Movimento! Trovate il modo giusto ma facciamo partire un governo Qualcuno ha letto le dichiarazioni di Andrea Cecconi in una intervista?

Che ne pensate del fatto che dice che a decidere sarà il comitato degli eletti e non Beppe Grillo? Mi sa che il blog non avrà più voce a livello parlamentare. Ma dove hai preso questi 4 mendecatti in cerca di sistemazione? Comunque è solo l'inizio di un processo di sfaldamento dovuto spesso al ruolo modesto che essi svolgono nella vita civile. Mi auguro da vostro elettore che la strada intrapresa venga interrotta da comportamenti non contraddittori e fumosi altrimenti siamo alle solite.

Gradirei, se possibile, una risposta. Se avessi la bacchetta magica saprei come aiutare i politici ad entrare nel merito degli argomenti , o come aiutare gli intellettuali a far comprendere ai politici e a coloro che possono decidere che non abbiamo più tempo.

Certo dobbiamo chiederci perché il buon senso, o spessore istituzionale, non abiti più qui. Non mi illudo, cinquantanovenne, precario da cinque anni, di fare riflettere chi ha già deciso le proprie priorità, la speranza che nutro è rivolta a chi non ha gli interessi personali e di parte come unico obiettivo.

Le discussioni sino ad ora prodotte sul Reddito di Cittadinanza vedono i favorevoli ed i contrari in una assoluta debolezza, derivante dalla incapacità o scelta di non entrare nel merito. Nessuno che prefiguri il come. Quindici miliardi improduttivamente usati per gli ammortizzatori sociali, depotenziati e depotenzianti, che consentono attività in nero o senso di inutilità, oltre al fatto che non tutti hanno lo status per accedervi.

Si definiscano redditi di aiuto mensili modulati sulla situazione personale e famigliare. Si definiscano quindi liste comunali o provinciali on line delle competenze disponibili dagli aventi lo status per ricevere.

Il pd sparge veleno Questi parassiti hanno timore di perdere privilegi. Riprendete tutto quello che dicono gli altri, ma la trasparenza finisce li. Non credo sia bene Beppe Vedremo come vi comporterete poi la prossima votazione potreste avere brutte sorprese Beh, non è che possono farti sentire ogni singola cosa che si dicono in parlamento.

A tutto c'è un limite, mica stanno girando un "reality"! Degli altri partiti ho visto ben poco, tranne numerose comparsate da "divi" nelle varie trasmissioni TV. Pertanto propongo che il giorno del compleanno di beppe venga istituita la giornata a 5 stelle come nostra festa nazionale, inoltre per celebrare propongo che ogni meetup d'italia organizzi un evento in quel giorno nelle piazze insieme ai cittadini, e per concludere mandiamo tutti i collegamenti in streaming attaraverso LA COSA o sul canale di SALVO MANDARA per fare gli auguri a BEPPE attaverso le piazze italiane.

Spero che questo trovi la vostra condivisione. E poi questo nuovo papa finalmente fuori dai soliti schemi e da tutti coloro che hanno rovinato l'Italia non per nulla é Argentino magari ce lo fa pure santo! E'una bellissima idea, condivido pienamente Non saremmo mai arrivati a questo senza di lui e il viaggio per la grande svolta è appena iniziato. Inoltre sarebbe opportuno sapere se, p.

Pensa ai tuoi amici di partito che già te l'hanno messo in We ragazzi non facciamo scherzi. Il mio commento scritto il 19 marzo aveva ricevuto 10 voti, ed era risultato tra quelli più votati quindi inserito tra quelli con punteggio.

Misteriosamente alle ore Ma non ditemi che qualcuno magheggia Sono stati cancellati i commenti postati dalle 6,41 alle 8, Non voglio pensare a censura ma ad un errore tecnico.

Tra quelli c'era un mio commento che io ripropongo. Qualcuno storcerà il naso e fara i soliti distinguo e le solite precisazioni ma la prosopopea e l'arroganza dimostrata dai " cittadini " M5S ieri sera in quella specie di conferenza stampa ricorda tantissimo quelle della "Lega" degli esordi.

E come non notare che quel "Vogliamo entrare nella stanza dei bottoni per controlare perchè questo è il mandato dei nostri elettori" un po' scimmiotta il più efficace e sintetico "Roma Ladrona". Una manifestazione di esaltazione inconcludente,quella dei 5S,una inquietante esibizione da "razza superiore",una pericolosa forma di " arianesimo politico " utile in campagna elettorale e quelle le sanno fare bene,è a lavorare che non sono capaci eai due padri-padrone per serarre le file dei propri "adepti",ma che non ha alcun "fondamento scientifico" Non sono marziani e nemmeno unti dal Siognore,i 5S, ma essere umani che come tuti gli altri mantengono intatto un alto "potenziale criminale".

Ora,c'è un Paese da ricostruire ed è necessario affidare questa ricostruzione alle persone più capaci: Da qui la nostra proposta di valutare curriculum,titoli, esperienze e capacità e poi si sc elgano i migliori e i più adatti, fosserto anche tutti del PD.

Intanto la Lombardi,la "potenziale ladra" capogruppo alla Camera per i 5S,quella che vuole controllare il costo delle caramelle,ha già dato prova di inettitudine prendendo una sonora cantonata sulla questione del personale a disposizione dei gruppi parlamentari. Nella foga di attuare la sua "operazione pulizia" ha gettato fango sul sottosegretario Polillo. Bene valutiamo i curricula, ma non diamo scontato a priori che quelli degli altri partiti siano piu' esperti.

Ricordi i servizi delle iene degli scorsi anni all'uscita da montecitorio? Alle 16,55 Paola Salluzzi chiude un'altra amena puntata di Skytg pomeriggio con i soliti detrattori e i soliti esperti 5 stelle esperti de che? Tutti ad "usare" la cappellata fatta con il voto dato a Grasso per definire spaccature, frammentazioni e discioglimenti de che? Piero Alberto Capotosti, Pres. Siete nostri terminali, cari cittadini parlamentari, niente riunioni segrete e non visibilità del vostro operato, ascoltate la base produttiva e siate rigidi, rigidissimi sui principi!

Non mi augurerei alcuna moderazione d'intenti Se qualcuno ha debolezze e crea strappi non ricucibili, torni alla base e democraticamente ceda il posto per il bene comune. In quanti siete partiti per il dissesto della regione. In quanti siete partiti per il dissesto della regioneics. In quanti siete partiti per il dissesto della regione ics mila milirardi di euro. Di quale regione avete parlato oggi con la cartina demografica. MI sembra sempre di piu' un reality.

Possiamo vederli mentre si siedono sui banchi, alzano le mani per votare, Il manageriale di calcio a cui gioco ha gli stessi utenti on line Che ci siano contributi filmati dell'attivita' mi piace, ma da li ad esaltare questo, lo trovo soltanto una forma di esibizionismo. Wikipedia vi puó illuminare in proposito.

Lombardi avanti cosí che vai bene! Immortalato dai grandi pittori rinascimentali. Ecco come stanno confezionando bene la prossima esca da gettare agli eletti del M5S: Alcuni parlamentari 5 stelle piuttosto che lasciare il governo del Paese ancora in mano agli uomini di Berlusconi, finiranno per cedere alle lusinghe del Pd e si faranno fagocitare dal sistema.

Ascoltate Beppe Grillo, rimanete all'opposizione, o altrimenti nel giro di breve tempo sarete spazzati via come foglie morte e avrete fatto fallire l'unico grande sforzo di rinnovamento della politica italiana. Ma va a farti un giro va! Io sono convinto che, siccome molti elettori che hanno votato M5S, sono elettori delusi della sinistra, alla fine, appoggeranno quelle proposte in sintonia col programma M5S.

D'altra parte non vedo quali altre soluzioni siano possibili. Grillo continuerà forse, a dire che non darà mai la fiducia a Bersani, ma alla fine, sono convinto, che una parte consistente dei parlamentari M5S, in qualche modo, darà l'appoggio a Bersani. Cero dipenderà anche dall'abilità di Bersani, di scegliere gli uomini giusti ed un programma molto innovativo, per poterlo "stanare". Si dice in giro, che prima o poi i grillini metteranno la maglietta con la faccia di Grillo e sotto la scritta: Alla faccia di chi in questo paese da 60 anni seguita la solfa del fascismo.

Quello vero di fascismo è quello che stiamo vivendo oggi: Quando ho cominciato ad attivarmi nel movimento il mio sogno era di partecipare alle commissioni del Copasir,perché ho sempre pensato che tutti i guai della nostra beneamata Italia derivassero dalla cattiva gestione di questo organismo e non certo perché non venivano rendicontate le"caramelle".

In effetti sarebbe opportuno mettere mano a tutti quei documenti ancora segretati ed a quelli che non sono stati resi noti per ovvi motivi per risolvere metà dei nostri problemi. Quindi all'attacco fratelli,scoperchiamo il vaso di Pandora. Al netto dei casi di dimissioni obbligatorie previste dalla legge, quelle per incompatibilità di incarichi, che non prevedono un passaggio in Aula, un parlamentare che oggi decidesse di dimettersi vedrebbe, per prassi consolidata, le sue dimissioni respinte dal voto segreto della camera di appartenenza.

In qualsiasi caso, anche se le dimissioni fossero accettate, subentrerebbe al suo posto il primo dei non nominati non eletti in quella circoscrizione. Mentre tutti quelli del M5S cercano chi ha rubato le caramelle o altro Non credo sia possibile una seconda elezione Camera e Senato e troverà la strada x governare Ma secondo Voi grillini, Napolitano quanto vi darà peso?

Meditate, meditate ditelo anche al guru vostro di meditare. Volete essere i soli Comunque trovo anche deplorevore che qualcuno del M5S abbia votato Grasso Ci mandiamo il fornaio in Parlamento? Faccio ammenda e incito a proseguire senza esitazioni su questa strada.

Ubi major minor cessat. Ho letto l'articolo della Lombardi e va bene! Non appena si realizzano gli scopi del M5S, cioè quelle di entrare nelle commisioni e affini della camera, vale a dire i posti di controllo,l'altre importanti questioni, è indire un referendum sull'euro e l'europa.

Ridursi lo stipendio e rinunciare all'abitazione per Grasso e Boltrini e veramente un grande sforzo ma è tutto calcolato, 1 il loro mandato durerà massimo 4 o 5 mesi e come togliere un bicchiere d'acqua al mare, 2 occupare un'abitazione sapendo di lasciarla tra 5 o 6 mesi non è conveniente,il trasloco si paga, quindi è tutto calcolato.

Buon giorno a proposito di cattiva amministrazione e assurdi burocratici Mi chiedo poi se sono malizioso a pensare che i centri dell'impiego non hanno interesse ad occupare i disoccupati per non perdere iscritti e sovvenzioni. Se si considera il numero dei disoccupati iscritti nei centri per l'impiego in Italia se ne deduce che un bel po di soldi pubblici vengono sprecati inutilmente solo per mantenere attivi tali centri. Va bene mantenere un gigantesco apparato burocratico per dare posti di lavoro agli impiegati dei centri per l'impiego ma anche i disoccupati avrebbero diritto a qualche possibilità di vivere un po più dignitosamente A guardare il mondo del lavoro nel suo insieme, passando per queste storture, mi viene spontaneo dedurre: Stamane è venuto il tecnico che fa manutenzione alla caldaia e il discorso è scivolato, ovviamente, sulla politica; per farla breve: Lui e famiglia ex elettori del PD primarie comprese , nauseati dalla pavidità del PD e anche dalla corruzione Quello che vi chiedo, sommessamente, è di restare uniti e perseguire fino in fondo le strategie esposte in campagna elettorale.

Ma possibile che qualcuno creda ancora alle favole? Questa linea politica è sostanzialmente democratica, ed è la sola ad esserlo. Se guardi le interviste di BG e le conferenze stampa estere soprattutto noterai che BG non usa alcun turpiloquio, ma parla molto chiaro e sa farsi capire, ma anche apprezzare.

Per il resto sottoscrivo quanto ha affermato. Vi invio la mia opinione sul Movimento 5 Stelle. Trovo molto giusta la temporaneità del mandato che deve anche essere vincolante, contrariamente a quanto stabilito dalla Costituzione, perché chi è scelto deve essere il rappresentante delle opinioni dei cittadini che lo hanno eletto. Attendere lo sfascio per tornare più forti dopo nuove elezioni potrebbe esporre il movimento al serio pericolo di una restaurazione dei poteri occulti ed alla fine di un sogno per i milioni di italiani che hanno votato il movimento per cambiare il paese.

Vai Beppe facciamoli neri, inseriamoci nelle stanze dei bottoni vediamo come i nostri dipendenti al Parlamento spendono i nostri soldi sono sicuro che ne vedremo delle belle. Sono abbastanza vecchio per avere vissuto il momento in cui i socialisti sarebbero stati ammessi alla gestione del potere.

Mi dicevo che mettendo le mani nei cassetti ne avrebbero scoperto delle belle. Alla fine ho coniato lo slogan: Speriamo che stavolta le cose vadano diversamente. Scusate, ma ci si sta prendendo in giro da soli? Aldilà dell'uso improprio dei termini, una cosa del genere la fa Berlusconi. Se poi quella la chiami ancora stampa.

Chiedi un po' all'estero cosa pensano della nostra stampa. Per evitare tutte le polemiche che ci sono già state in occasione della votazione al Senato che servono solo a screditare il M5S, per designare i candidati a Presidente della Repubblica. No, perchè se poi la base la pensa diversamente dal capo diventa un problema. I sondaggi si fanno e si sbandierano sulle ovvierà, sulle cose controverse meglio evitare.

Grillo dichiara "Noi faremo opposizione La Maggioranza non c'è. Per cui o in qualche modo si fa nascere una Governo attribuendogli una qualche maggioranza, o si va alle elezioni Per cui parlare di "fare opposizione M5S, se vuole fare gli interessi del Paese, ha l'obbligo morale di far nascere un Governo, e poi di controllare le proposte che di volta in volta arriveranno in Parlamento.

La coerenza è una virtù, ma la coerenza ad ogni costo è una stupidagine! Quello che serve é un Parlamento degno di questo nome e che funzioni! La scelta effettuata in Senato potrebbe non essere stata molto coerente con quanto stabilito con il M5S.

Tuttavia, trattasi di una scelta Istituzionale e non Politica benché altri partiti vogliano far credere cose ben diverse Ora, come iscritto propongo che ci sia coerenza, unione e collaborazione per le scelte future al rispetto di quanto stabilito con gli elettori: Se sei una gracile fanciulla è già tanto se gridi " al bruto! Il m5s dalle elezioni è uscito grande e grosso, ma si limita a gridare come una fanciulla.

Abbiamo avuto l'occasione di decapitare in un colpo solo entrambi i partiti che ci hanno portato allo sfascio, potevamo imporre al PD di attuare il nostro programma escludendo la parte più avvizzita di quel partito e costringerli una volta per tutte a liquidare il nano con la priapite.

Non puoi pretendere che i tuo isogni vengano realizzati dagli altri: Complimenti,hai fatto l'esatta analisi. Giù al sud questo stanno aspettando,fate le cose con calma e scannatevi tra di voi PD e 5S e vi faccio vedere che dopo fatto il governo Della camorra,mafia e drangheta,appoggeranno completamente,quello politico prossimo,capeggiato interamente dal PDL.

Grande stima e apprezzamento per la volontà di riforme radicali del M5S e Grillo, assolutamente necessarie! Voto e rivoterei in caso di nuove elezioni il M5S, ma per confermare il mio voto ho bisogno di un chiarimento. Per fare riforme, prima o poi, sarà necessario fare un governo. Per fare un governo, secondo l'articolo 54 della costituzione, è necessario un voto di fiducia.

Ma se M5S non vuole dare la fiducia a nessuno, come si uscirà da questo impiccio, anche in caso di nuove elezioni? Esiste una possibile forma di compromesso? O l'unica via possibile è la maggioranza assoluta alla camera e al senato? Se nessuno riesce a darmi una risposta chiara a questo dubbio non posso sprecare un secondo voto ad eventuali prossime elezioni. L'alternativa di una maggioranza assoluta del M5S sia alla camera che al senato non è possibile senza riforma elettorale e non ci sarà riforma elettorale senza voto di fiducia.

Inoltre ho sempre avuto paura delle maggioranze assolute e delle oligarchie. Grazie a chi saprà chiarire questo mio dubbio. Solo che, a parer mio, la cinta, per gli abitue' dei due palazzi,dove hanno convissuto allegramente per anni,e' ancora troppo troppo larga e quindi e' opportuno stringerla molto molto di piu'. Si era detto che bisognava dimezzarlo o mi sbaglio? Le auto blu che fine hanno fatto? E per quanto riguarda le scorte alle quali molti dei vecchi erano tanto affezionati?

La storia delle auto blu francesi è un'immensa bufala! E' questo il problema del web. Tutti possono scrivere tutto, ma perchè non si verificano mai le fonti? Grillini e complottisti ormai vanno a braccetto. Internet ha dato la stura alle paranoie dei grillini.

I complottisti sono presenti tra gli elettori di tutti i partiti, ma quello di Grillo ha fatto della teoria del complotto un'ideologia, consentendo ad essi di trovare nel movimento il loro ambiente naturale per diffondersi e riprodursi. Vediamo tra quanto mi cancellano il post in questo meraviglioso blog libero Avete fatto il primo sbaglio votando grasso e non scheda bianca- il secondo è partire dall'inegibilità di b - ma chi se frega.

Siete come tutti gli altri il potere vi ha gia' corrotti. Ciao, avverto in giro la necessità che anche il movimento si ponga davanti ai giornalisti, del padrone o no, in modo paritario agli altri.

Penso che se non ci si inventa qualcosa, la stampa ci continuerà a fare del male. Il mio commento non era "scomparso". Perchè il mio commento è scomparso dalla lista dei commenti? Spero per voi e per me che sia un errore tecnico Il commento c'è ancora Povero paese quello in cui le conferenze stampa non prevedono le domande.

Povero paese quello in cui i giornalisti partecipano a conferenze stampa in cui non possono fare domande. Povero paese quello in cui un neodeputato laureato in economia non sa chi sia Mario Draghi e cosa sia la BCE. Povero paese quello in cui il leader del movimento di quel deputato, invece di scusarsi, si duole che i deputati degli altri partiti sono parimenti ignoranti. Povero paese quello in cui dopo aver partecipato ad un voto segreto, si chiede di rendere palese quello stesso voto.

Povero paese quello in cui si rivendica l'importanza di avere i questori propri, ma si ribadisce che non si voteranno quelli degli altri. Povero paese quello in cui si pensa di fare a meno del governo. Povero paese mio, quello in cui l'ignoranza diventa merito, l'insipienza diventa fascino. Povero paese quello in cui il presente della cittadinanza viene considerato sacrificabile al sol dell'avvenire.

Povera Italia mia, nelle mani di chi ti abbiamo messa. Povero paese, poveri noi. Volevo segnalare agli eletti del movimento, che una vicenda archeologica risalente a 24 anni fa è tuttora aperta. Il 19 settembre del mio fratello Francesco ed io individuammo una gigantesca croce runica lapidea incisa nella roccia in località Rigardi nel Comune di Carolei e di fronte, dall'altra parte della valle, all'interno di una grotta, rinvenimmo un altare sepolcrale gotico ricavato dalla roccia.

Notammo inoltre che il suolo della grotta era costituito da sabbia di fiume, particolare anomalo considerato che si tratta di una grotta di montagna. Demmo la notizia immediatamente agli organi competenti, ricollegando il rinvenimento delle strutture alla sepoltura del re dei visigoti Alarico, colui che il 24 agosto del d. Nonostante i pareri favorevoli ad effettuare uno scavo archeologico nel sito, espressi da luminari del calibro di Giuseppe Fort, del Prof Adriano La Regina e della Prof.

Della vicenda sono a conoscenza vari esponenti sia del pd che del pdl, ma in questi anni nulla è stato fatto dalle autorità preposte. Chi volesse vedere le immagini dei luoghi di cui parlo deve digitare su google: Concludo dicendo che ho una corposa documentazione che dimostra quanto surriferito. È una vergogna che la più grande scoperta archeologica di tutti i tempi rimanga nell'oblio.

Se anche il Padre Eterno decidesse di mandare manna dal cielo sull'Italia i nostri politici stenderebbero una cortina di acciaio per impedire al prezioso alimento di raggiungere il territorio. L'Italia è destinata a un declino ineludibile. C'é una montagna da scalare perché i guasti sono enormi ed in questo momento non credo neppure immaginabili nella loro totalità. Penso che dettata la linea generale ci possa essere la possibilità di esprimere idee ed approfondire ipotesi ,insomma penso che debbano fare vere conferenze stampa e non dei semplici comunicati senza accettare il confronto delle opinioni.

Oggi iniziano le consultazioni del Presidente della Repubblica per la formazione del nuovo governo, che deve essere espressione di una maggioranza parlamentare. Una considerazione su uno dei partiti che ha in mano la formazione di tale maggioranza e, di conseguenza, le sorti del Paese: Dogma imprescindibile della loro "ideologia" è la riduzione del loro compenso di parlamentare da loro ritenuto, a torto o a ragione, esorbitante.

Per farsi un idea: Facciamo una piccola proporzione per addivenire a cifre che rientrano nel nostro ordine di idee: Ed ancora cosa significa per te la parola costo e la parola risparmio? Ti sei mai domandato che forse il costo di cui si parla potrebbe essere in parte un guadagno per te?

E viveversa il risparmio di cui si parla potrebbe essere in parte un mancato guadagno per te? Tanto per onore di cronaca: Non sbagliamo ancora e andiamo avanti con i fatti! Si deve poter governare per fare le riforme e, quindi, si dia la possibilita' al governo meno impresentabile di proporre Finalmente qualcuno che fa ragionamenti concreti. Questo blog e' intriso di ideologia manco mio padre che ha fatto il 68 e' cosi' ideologico: L'unica spiegazione che mi do è che non sarebbe in grado di rispondere alle domande, o grillo ha paura che dica castronerie.

Voglio scrivere sul tuo blog per informare che abito in provincia di Verbania comune Valstrona o un contrato con poste mobile e da una settimana non funziona la linea e che quando chiami ti dicono di chiamare Vodafone e possibile rimanere senza la linea per 7 lunghi giorni tremendo ma che compagnia e poste mobile se neppure si interessa dei suoi clienti?????? Mi pare che per istituzioni tecniche ci sia bisogno di tecnici performanti.

Non posso pensare che anche ora ci sia incompetenza che aumenta gli sprechi. Carissimo Grillo ho 57 anni e come tanti Italiani ho vissuto gli ultimi 20 anni della politica da spettatore disgustato per quello che ho visto e vissuto. Per ovvie ragioni non faccio nomi ma sul suo blog ne fa sufficiente pubblicità. La mia domanda e richiesta da cittadino è la seguente. Capisco che non si fidi della vecchia classe politica ma credo che ci siano ancora persone degne di rispetto e visto quello che si comincia a vedere Presidente Camera e Senato le chiedo se ha a cuore le sorti del nostro paese di essere più indulgente e comprensivo anche delle ragioni degli altri e credo che quasto le porterà benefici sia a lei che al suo movimento.

Buona fortuna e buon lavoro. Fiducia o non fiducia, questo è il dilemma Come nel più celebre dramma di Shakespeare, in queste ora ci troviamo davanti alla fatidica domanda di votare o meno la fiducia al PD.

Parliamoci chiaramente, se il M5S non voterà la fiducia di fatto un governo non ci sarà. Il pdmenoelle minaccia che se i grillini si assenteranno dall'aula al momento della votazione, cosi faranno anche loro in modo tale che non venga raggiunto il quorum. Di fatto stanno cercando di metterci alle corde.

La tattica utilizzata dal PD è palese. Dopo le votazioni ha ripetutamente cercato la fiducia del M5S. Ora con il suo gioco di stilare un programma in 8 punti che potremo definire compatibile con alcuni punti del programma del M5S, con le candidature di Boldrini e Grasso sulla Boldrini non mi esprimo perchè non conosco la sua storia a parte quella che esce dalle TV e giornali, ma su Grasso sinceramente credo di esserci cascato in pieno come molti altri, solo l'articolo di Travaglio riporta un po' di luce, peccato che sia arrivato dopo la sua elezione.

Insomma il PD ha capito il malessere degli italiani e sta cercando di ripercorrere alcuni passi che il M5S porta avanti da anni. Una brutta copia o una fotocopia troppo scura per essere leggibile. Fatto sta che la loro tele tenda di far ricadere le colpe sui Grillini.

Nel caso il governo non venga eletto scaricheranno le colpe sul M5S colpevolizzandolo di non aver voluto creare un governo sulla base di un programma fatto di tagli e riforme come ha sempre predicato lo stesso movimento. Votare o non votare? La vocina del cuore, dell'istinto, della moralità mi dice che devono andare tutti a casa che non si meritano un solo voto. Ti sei già risposto da solo Ogni altra risposta sarà presa come conferma alla sensazione generale, inutile negarlo, che il Movimento sia un bluff, gli eletti incapaci e Grillo uno sciagurato Si tornerà alle urne, con Renzi agguerrito, e i consensi al M5S crolleranno.

Lo statuto è sacro per gli attivisti e i fanatici. Ma quelle folle nelle piazze, i pensionati, i poveri cristi che han votato per disperazione se ne strafregano, del non-statuto. Non dare la fiducia sarà una mazzata per il paese le elezioni costano, tempo perso, occasioni perse, suicidi E sarà anche la rovina del Movimento. Non cresceranno i consensi. Non mi stupirei che Grillo subisse tentativi di linciaggio.

La rabbia popolare si cavalca, ma non si doma. I sogni perdono un po' di smalto, quando si realizzano. Ma meglio un sogno a metà che tornare nell'incubo. Ecco cosa mi è successo. Mi è scaduto il mitico foglio ancora con i fogli di carta che attesta il mio stato di disoccupato e non me ne ero accorto. Allora chiedo alla signora che mi stava servendo che se si fosse collegata alla banca data dell'INPS avrebbe potuto constatare che dall'ultima mia occupazione, da cui ero stato lincenziato, per chiusura attività causata dalla crisi, non avevo mai più lavorato.

Mi risponde che io avevo ragione ma loro non sono abilitati a collegarsi alla banca dati dell'INPS per cui doveva certificare il falso cioè che io, solo perchè avevo dimenticato di rinnovare il foglio della disoccupazione prima della scadenza, avevo avuto un qualche tipo di rapporto lavorativo.

Incredibile e imbarazzante per la signora che mi ha servito. Fate qualcosa è scandaloso. Meglio usare solo il web , ci confrontiamo qui e ci informiamo qui. Leggere un comunicato ed alzarsi non rispondendo alle domande presta il fianco a mille critiche. Non vogliamo la Tv? Allora non ci andiamo e basta. Bello, bello assai il discorso di ieri sera del dinamico duo Boldrini-Grasso, ma qui nasce subito la prima perplessità: Quindi per le casse dello stati il risparmio è zero.

Come viene restituita la differenza da chi non la vuole? Buoni benzina o buoni pasto? Vedete che si continua a parlare di aria fritta? Bisogna cominciare a ragionare dal lato pratico delle cose, o questi saranno solo bei discorsi che alla fine non servono a una minchia! Simpatici, questa passerà alla storia insieme a quella del " Presidente operaio " di qualche anno fa.

Sarete anche acerbi come politici, ma per le balle avete talento. Se mi fosse andato bene non avrei votato 5 stelle, ma questo non vuol dire che se anche loro tradiscono le attese non si possano criticare, o no? Va benissimo, rendicontiamo le caramelle. Con l'aria che tira! Perche non la smette di fare il comico e inizia a fare politica?

Potrei avere una risposta? Io personalmente non ho nessuna paura del futuro Scusate amici del Movimento secondo il mio parere la nostra capogruppo alla Camera và cambiata perché inadeguata.

Oltretutto ha sempre un taglio di discussione piuttosto arrogante e non ci fa fare bella figura. Oltre ai posti che ci toccano di diritto ne potremo avere degli altri se non facciamo partire uno straccio di governo? Come nuovo elettore del M5S, io sono contento di tutte le critiche e la propaganda anti movimento che quotidianamente leggo sui giornali e affronto in discussioni con amici e conoscenti. Credo sia uno stimolo continuo ai nostri parlamentari a non abbassare mai la guardia, a lottare contro tutto quello che ha reso la nostra classe politica la peggiore del mondo, la più arrogante, la più autoreferenziale, ovvero l'OMERTA'.

E' questo il vero fattore dirompente, il fumo negli occhi degli appartenenti alla Kasta, far conoscere tutto, con pulizia, semplicità Come uomo e come felice ex elettore del PD, ringrazio chi mi ha dato un'alternativa politica e mi fa vivere un momento storico paragonabile, a mio parere, ad una nuova rivoluzione francese, non cruenta, una rivoluzione dell'informazione che mi rende nuovamente orgoglioso di essere italiano.

Se adesso presenta una lista di nomi inattaccabili, se non con la patetica definizione di " foglie di fico ", e la vostra astensione non permette la nascita del governo e ci riporta al voto, potete scordarvi vicepresidenti questori e bottoni, perchè conterete come l'API di Rutelli, con i vostri apriscatole e le scatolette di tonno.

Nel caso, grazie per esservi puliti il culo con i voti di tanti illusi come me. Beppe, Come mai noi depositiamo i nostri risparmi in banca, poi le banche fanno investimenti e speculazioni con i nostri soldi a nostra insaputa; infine, tutti i guadagni conseguiti sono solamente della banca. Ma, se poi le banche sbagliano a fare investimenti, allora dobbiamo noi cittadini risanare i loro conti?!

Poi, noi prestiamo i nostri soldi alla banca con il nostro deposito e non ci viene pagato alcun interesse, se chiediamo noi un prestito alle banche quando ce lo concedono dobbiamo pagare alti interessi. Neppure in un Paese di banane sarebbe concepibile una tale schifezza. Io proporrei di istituire una banca di Stato, es. Istituto di Credito Italiano I. Questo nuovo Istituto sarà garantito dallo Stato e dalla Costituzione.

Non sarà possibile prelevare alcun centesimo da parte di terzi qualora fatto, la cosa rappresenterà furto e appropriazione indebita e violazione della Costituzione. Ovviamente, il depositante non potrà percepire alcun interesse sui suoi depositi. Il conto corrente su tale nuovo Istituto I. Sono un elettore PD. Meglio dichiararlo subito cosi' evito gli insulti tipo "sei un troll mascherato, Beppe cacciali tutti, PDmenoL-ino di merda, ecc".

Al di la' di qualsiasi considerazione politica, strategica mi permetto sommessamente due-tre considerazioni e mi piacerebbe ottenere qualche risposta, perche' francamente di risposte ne ho viste pochine su questo blog. Alcuni post sono davvero insultanti nei confronti di chi non la pensa come voi o come una parte di voi. Sono insultanti perche' presuppongo una qualche superiorita' morale da parte degli elettori del M5S.

Voi siete il giusto, tutti gli altri sono merde, qualsiasi cosa facciano. Andiamo su, un minimo di umilta' non guasterebbe. Il massimo di questo atteggiamento si e' visto nel rifiuto da parte di una vostra deputata di stringere la mano a Rosi Bindi. Ora, al di la' della mancanza di educazione resa ancora piu' insultante dalle scuse postume sinceramente ridicole , vorrei fare sommessamente notare che la Bindi e' stata forse l'unico ministro negli ultimi 20 anni ad aver difeso la sanita' pubblica.

E' stata l'unica, per esempio, ad aver imposto una divisione netta tra l'esercizio pubblico e l'esercizio privato della professione medica. E' stata massacrata per questo. Ho sentito la conferenza stampa il comunicato del comitato centrale, mi verrebbe da ironizzare della vostra capogruppo. Nella sostanza ha detto. Noi siamo qui per controllare. Votateci, noi non votiamo nessuno. Signori miei, voi siete li' per fare leggi, non per controllare.

E francamente l'atteggiamento da sepolcrelli imbiancati in base al quale voi dite votateci ma noi non vi voteremo mai e' al limite dello squallore. Sedetevi a un tavolo e discutete degli organi di controllo con tutti gli altri. La chiusura mentale di Max e' in linea con cio' che leggo sulla maggior parte dei commenti. Aggiungo una domanda a quelle poste educatamente dal cosiddetto "vetero comunista": Scusami, caro Max, ho riletto bene le tue parole e francamente le trovo davvero insultanti.

Stavo per scriverti in due righe la mia storia, ma poi ho pensato che non ne vale la pena. Meglio che continui a pensare che io sia un pensionato vetero-comunista attaccato al passato e ai propri privilegi.

Scusami tanto, ma dove sta il tono professorale? Peraltro non hai dato nessuna risposta, mi hai solo dato del vetero-comunista senza sapere nulla di me e della mia storia potrei essere un fascista, un papista, un monarchico, un vegano della prima ora, un pauperista, un cappuccino, un ciclista urbano.

Guarda che non e' che finite all'inferno se rispondete alle domande al limite vi beccate una scomunica dal leader maximo, ma non mi pare un gran danno Ti faccio una domanda precisa sai, alle domande precise e' un po' piu' difficile rispondere. Qual'e' la colpa di Rosi Bindi? Quale atto politico e' inaccettabile? Le banche private, invece, possono fare quello che vogliono, ma non hanno alcuna copertura dallo Stato, operano a rischio privato e rispondono alle normali leggi e al controllo dello Stato.

Gli errori eseguite dalle banche private sono a responsabilità dei loro soci che potranno essere perseguiti come qualsiasi ditta. Le banche si dovranno costituire in SPA, etc. Bellissima iniziativa di postare la conferenza stampa della Lombardi. Suggerisco che sia un appuntamento settimanale quello di informare i cittadini via web sull'andamento di tutto cio che accade nelle istituzioni attraverso iniziative come questa.

Scusa, ma c'e' stata una conferenza stampa? Mi e' sembrata la lettura di un comunicato redatto dal comitato centrale. La vostra capogruppo sa leggere, su questo non c'e' dubbio. Adesso si tagliano gli stipendi e si inizia a parlare di riduzione delle spese.

Sento odore di letame che effettivamente proviene, come dice un commento precedente, provenire daRoma. Ma quando mai vi e' capitato qualcosa del genere? Dite che i 5 stelle non hanno programmi politici o che pensano solo a distruggere le istituzioni. Non e' vero infatti Voi per la prima volta siete partecipi di una Democrazia diretta e potete per la prima volta confrontarvi seriamente su un blog aperto a tutti.

Ma quando mai avete assaggiato tale delizia di partecipazione. Tra siliconate, buttane e via dicendo vi siete male abituati. Come M5S facciamo le nostre proposte di governo per il bene dell'Italia e rispettando tutto l'elettorato italiano. Qui si fa l'Italia o si muore e non ci si limita a comunicare il tipo di lavoro che si vuole scegliere. Va da se che un qualsiasi appoggio, anche senza accordo, deve essere improntato all'interesse della collettività e deve tener presente anche l'urgenza che la situazione economica richiede.

Non ci perdiamo, quindi, in strani atteggiamenti e strane filosofie. Abbiamo bisogno di legalità, prima di ogni cosa e, visto che in Parlamento non abbiamo la maggioranza, decidiamoci: Bersani ed il PD non vanno bene? Diversamente non si potrà governare e nemmeno sciogliere il Parlamento. Quindi eleggiamo il nuovo capo dello Stato tenendo Berlusconi a distanza di almeno dieci anni luce dal Quirinale, si sciolgano le nuove camere e votiamo. Diversamente, scegliamoci un partner politico che condivida parte dei punti del nostro programma e poi, mutatis mutandis, andremo al voto.

Il PDL pensa a salvare Berlusconi e il PD s'ingrilla un po tanto per far vedere dunque, solo testi di legge ripresentati ex novo.

Siamo Pronti a perdonare qualsiesi Sbaglio che i grillini faranno. Noi crediamo nel Movimento 5 stelle. Voi ai vostri Partiti Ladri e incapaci ci credete? Hanno preso in giro il Mondo intero riempiendosi le tasche, e adesso che siamo rimasti senza soldi vogliono ridursi anche loro i stipendi TVscuola Entrare nella "stanza dei bottoni" e metterci un computer in rete è la terza rivoluzione industriale http: Attenzione a non perdere un'occasione più unica che rara: Molti elettori del PD, convinti della sicura ed ampia vittoria del centrosinistra hanno voluto votare per il M5S per avere dei validi controllori nelle istituzioni: Ma se si va a rivotare la paura dello Psiconano condizionerà il voto.

Attenti a non comportarvi come i partiti classici che addomesticano la verità, le parole hanno significati precisi. Mi spiego meglio, il movimento 5 stelle ha avuto 8. La verità non va addomesticata, non pensate che siamo tutti cretini. Quindi matematicamente parlando le stesse riduzioni delle percentuali valgono anche per essi.

I non votanti dovrebbero essere adeguatamente considerati nel parlamento, se non altro con un numero rappresentativo di scranni vuoti. Avremmo ed avrebbero cosí sempre davanti agli occhi la parte di italiani che gli eletti non rappresentano. Speriamo che, come ha dichiarato Crimi qualche giorno fa, Grillo e co.

Si sente nell'aere un odore noto. Un odore che ricorda il letame che i nostri contaDini usano per concimar la terra da cui poi trarranno i frutti per il loro sostentamento. Ma quest'odore, direi, proviene da Roma e dai politici marpioni che conoscono le segrete cose delle stanze dei bottoni, delle stanze che contano.

Si stanno cagando sotto! Ecco cos'è la puzza che si avverte nel'aere e stanno facendo una gran fornitura di pannoloni per incontinenenti perchè il M5S chiede solo il rispetto della democrazia. Rispetto che costoro non conoscono, pieni come sono di disprezzo nei confronti del popolo che essi considerano "bue"! Beh, egregi signori, forse non ve ne sieti accorti ancora, ma le cose sono cambiate. Adesso dovrete rendicontare tutte le schifezze e le malefatte ordite contro gli italiani e quanto queste ci sono venute a costare.

Se occorre un esperto contabile io sono a disposizione! Egregi signori ricordiamoci le priorita': L 'altra priorita' e' la giustizia fiscale: Complimenti a sto giornale per l'alto senso umanitario: La Stampa e' un giornale da dimenticare!!! Cazzo ma abbiamo un sacco di problemi veri, dove sono i disegni di legge?

E non mi dite che il movimento ha fatto delle proposte. Le proposte, quelle vere, sono quelle che entrano in parlamento, che sono scritte in un testo articolato, che trovano una copertura, che hanno una ratio.

Gli altri partiti belle o brutte che siano ne hanno presentate già decine in pochi giorni. Proponete parcheggi per bici in prossimità del parlamento che possa servire da stimolo ed esempio per uno spostamento sostenibile.

E' bello vedere l'apertura mentale di alcune persone. Dopo che si sono avute idee radicate per una vita bastano 4 Vaffanculo e nessun contenuto per acquisire quell'idea. Viva l'Italia e viva gli Italiani e se la nostra classe politica fa schifo perchè fa schifo tutta, nessuno, neanche cittadini eletti, esclusa è perchè grazie alla nostra Costituzione siamo degnamente rappresentati.

Prima di sputare addosso agli altri, si dovrebbe cominciare ad amare un po' di più noi stessi e ragionare con le nostre teste e non in base alle ricerche di una società di marketing. La capogruppo del m5s Lombardi ha detto tra le altre cose che loro non vogliono poltrone, non voteranno nessuna fiducia, ma vogliono stare nei posti di controllo del parlamento.

In poche parole non vogliono nessuna responsabilità di stare in un governo ma vogliono solo rompere le scatole simbolo della scatoletta di tonno con apriscatole. Poi la Lombardi non ha voluto rispondere alle domande dei giornalisti dimostrando una chiusura non solo nel parlamento ma anche con la stampa e con quei 8. Non erano questi i programmi elettorali , quindi siamo stati traditi. Adesso non ci rimane che piangere sul voto dato.

Forunatamente il Movimento va avanti e te ne accorgerai anche tu! Caro amico di fusignano, sono d'accordo con te, sarà per questo che recfentemente il Guru ha accostato il movimento all'immagine di san francesco. Trovo triste che in Italia ci siamo ridotti in questo modo ma la colpa è anche nostra. Amico mio, la strategia è chiara, appellandosi alla parte più propagandistica del programma elettorale loro stanno fermi, da parte, se succede qualcosa di buono se ne prendono il merito, se non succede la colpa è della casta che si oppone.

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